Cosa vedere a Recanati? In viaggio nei luoghi di Leopardi

E che pensieri immensi,

Che dolci sogni mi spirò la vista

Di quel lontano mar, quei monti azzurri,

Che di qua scopro, e che varcare un giorno

Io mi pensava, arcani mondi, arcana

Felicità fingendo al viver mio!

XXII – Le Ricordanze

Recanati è Leopardi.

Le colline, le piazze, le strade, i vicoli. E persino il silenzio. Qui tutto respira seguendo il ritmo dei versi del poeta dell’Infinito.

Visitare Recanati è essere presi per mano e accompagnati “dentro” le poesie più famose della storia della letteratura italiana. Chiudi gli occhi: e subito davanti a te vedrai la donzelletta che vien dalla campagna e i fanciulli che gridano su la piazzola in frotta; e non fai tempo a lasciarti avvolgere da questo lieto rumore che subito senti, lassù, ‘in su la vetta della torre antica, il passero solitario che cantando va finché non more il giorno.

In questo piccolo borgo hai l’impressione di entrare in un tempo lontano da te, ma che, in qualche modo, senti di appartenerti. È la magia della poesia, è la magia di Leopardi… È Recanati.

Dove si trova Recanati?

Recanati è nel cuore dell’entroterra marchigiano, in provincia di Macerata. A soli 30 minuti da Ancona, questo borgo è abbracciato dal verde delle colline marchigiane e da qui domina silenzioso l’affascinante scenario della Riviera del Conero.

Loreto, il più grande centro Mariano d’Italia, con la sua Basilica e la Santa Casa è vicino, vicinissimo: a meno di 10km, poco più di 10 minuti di auto.

Il mare cristallino della Riviera del Conero con le sue perle pregiate, Sirolo e Numana, dista circa 25km; Macerata e lo Sferisterio, il più grande teatro all’aperto d’Europa, sono raggiungibili in appena 20km.

Ah quasi dimenticavamo… E Porto Recanati?

Recanati e Porto Recanati sono la stessa cosa?

 Recanati e Porto Recanti NON sono la stessa cosa.

O comunque non più dal 15 gennaio 1893.

Fino a quella data, Porto Recanati era parte integrante dell’antico Comune di Recanati. Da sempre ne era stata l’avamposto difensivo sulla costa: la proteggeva dagli attacchi nemici (soprattutto Turchi) che spesso invadevano quei territori, depredando e facendo prigionieri gli abitanti.

Fu l’Imperatore Federico II di Svevia a dare al borgo dell’entroterra il permesso di costruire a Porto Recanti la Torre di avvistamento (oggi Castello Svevo in suo onore). Da qui venivano accesi i fuochi per avvertire i recanatesi in caso di pericolo.

Poi, negli anni, la popolazione del “Porto” (come vengono tuttora chiamati gli abitanti di Porto Recanati) divenne molto numerosa, per cui fu chiesta l’Autonomia.

Dal 1893 Recanti e Porto Recanati sono quindi due comuni diversi, seppur vicinissimi (la distanza Recanati – Porto Recanati è di appena 12km, circa 10 minuti di macchina): Recanati è nell’entroterra, immersa nelle colline; Porto Recanati è diventa invece un’importante località balneare della costa marchigiana.

Recanati e Leopardi: ad ogni passo… meraviglie all’Infinito

Recanati è la Città della Poesia. E allora, da dove iniziare la visita? Dal cuore poetico del borgo, ovviamente!

I Tappa: CASA LEOPARDI

Questa è la casa dove il poeta ha vissuto parte della sua giovinezza. Attualmente è possibile visitare solo la biblioteca perché il resto è ancora abitato dai discendenti.

Ovviamente non pensare di trovarti di fronte ad una qualsiasi abitazione dell’epoca. Lo capisci subito: ti basta affacciarti dal portone, salire la bellissima scalinata di accesso e arrivare alla prima sala della biblioteca.

Casa Leopardi non è una casa qualsiasi; è una “casa della cultura”. Nella biblioteca sono custoditi più di 20.000 volumi che raccolgono praticamente tutto lo scibile umano. Monaldo Leopardi, padre del poeta, ha raccolto su carta un patrimonio immenso, le sudate carte su cui Leopardi e i suoi fratelli hanno avuto la fortuna di formarsi.

Casa Leopardi si affaccia sulla Piazza del Sabato del Villaggio. Si, proprio lei, quella della donzelletta, oggi piccolo gioiellino da scoprire un san pietrino dopo l’altro, cercando di assaporare l’atmosfera di poesia che si respira ovunque.

II tappa: CASA DI SILVIA

Sulla piccola Piazza del Sabato del Villaggio si affaccia anche la casa di Silvia, la protagonista della famosissima poesia che porta il suo nome.

L’apertura della casa è molto recente (luglio 2017) e si deve al lavoro del FAI – Fondo Ambiente Italiano che è riuscito a ristrutturarla e donarla al pubblico per far conoscere sempre meglio i luoghi della vita del poeta.

Da diversi scritti sappiamo che Leopardi osservava Silvia (il cui vero nome era in realtà Teresa Fattorini) dalla finestrella della biblioteca; la vedeva mentre lavorava al telaio, la sentiva mentre canticchiava dall’edificio di fronte.

Ovviamente non aspettarti il “tenore” di casa Leopardi: Teresa era la figlia del cocchiere di famiglia e quindi ti troverai immerso in una casa popolare. La visita è comunque molto interessante per ricostruire usi e costumi dell’epoca attraverso gli oggetti disposti nelle 3 stanze visitabili.

III tappa: MONTE TABOR E COLLE DELL’INFINITO

Poco distante dalla Piazzetta del Sabato del Villaggio si trova anche l’ingresso al Monte Tabor. È il grande parco alberato dove Leopardi era solito trascorrere il suo tempo libero. E qui c’è anche il famoso ermo colle, quello che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.

Goditi una passeggiata all’interno di questa bellissima area verde: ne vale davvero la pena. Sia per la quiete e per il silenzio in cui è immerso; sia perché, da qui, hai una vista privilegiata sul  tipico paesaggio marchigiano. E se hai la fortuna di capitare in una bella giornata di sole, quei colori, così intensi e così brillanti, non li dimenticherai più. Fidati…

LA TORRE DEL PASSERO SOLITARIO

Ci scommettiamo: in testa ti risuonano già i versi D’in su la vetta della torre antica/ Passero solitario, alla campagna/ Cantando vai finchè non more il giorno. Eh si, sono ancora la parole del nostro poeta a guidare la visita di Recanati. E questa volta la tappa è la torre campanaria della Chiesa di Sant’Agostino.

Decapitata da un fulmine alla fine dell’Ottocento, la Torre del Passero Solitario è situata nel chiostro della chiesa.

Torre a parte, la chiesa merita comunque una visita. Fu costruita nel XII secolo in stile gotico e poi rifatta un secolo dopo. Conserva un bel portale in pietra d’Istria, eseguito da Giovanni di Fiandra su disegno di Giuliano da Majano.

Viaggio a Recanati oltre Leopardi: alla scoperta della Recanti nascosta

Recanati è Leopardi.

Ma non solo…

Perché nel piccolo borgo marchigiano ci sono tanti luoghi meno noti e sconosciuti al turismo “di massa” che ti consigliamo di non perdere.

Piazza Leopardi

È la piazza principale della città, il cuore del centro storico. Qui si trova una statua di Giacomo Leopardi e si affaccia il Palazzo Comunale.

Due piccole curiosità:

–  il viso della statua di Leopardi è stato realizzato a partire da un calco fatto alla maschera funeraria del poeta
– l’Aula Magna del Palazzo Comunale è stata decorata da Gaetano Koch, lo stesso architetto che ha realizzato la sede romana della Banca d’Italia. Ed è in questa sala che Giosuè Carducci, nel 1898, fece un famoso discorso in memoria di Leopardi.

Teatro Persiani e Museo di Beniamino Gigli

Il Teatro Giuseppe Persiani è uno dei più bei teatri storici delle Marche. Fu costruito nel 1840 su disegno di Tommaso Brandoni e qui il 29 giugno 1898 il maestro Pietro Mascagni diresse il suo Poema Sinfonico e il grande tenore Beniamino Gigli cantò Tosca e Boheme per festeggiare il centenario della nascita di Leopardi.

All’interno del Teatro, nella Sala dei Trenta, si trova il Museo dedicato al tenore Beniamino Gigli altra grandissima personalità a cui Recanati ha dato i natali. Nella mostra permanente è possibile vedere la ricostruzione del suo camerino, toccare i suoi abiti di scena, osservare i suoi spartiti e tantissimi altri oggetti appartenuti a quello che Caruso ha definito “il più grande tenore di tutti i tempi”. Se poi hai un po’ di tempo puoi sederti e goderti anche la proiezione del film che racconta la sua vita.

Piccola chicca: sapevi che a Broadway, nella Wall of Fame, c’è la stella con il suo nome e a New York l’ex sindaco Giuliani ha istituito il Gigli Day l’8 ottobre?

Villa Colloredo Mels

Nella villa, antica dimora storica del ‘500, si trovano il Museo Civico e la Pinacoteca di Recanati. Quest’ultima, in particolare, custodisce quattro capolavori di Lorenzo Lotto: Il Polittico di San Domenico, La Trasfigurazione, il San Giacomo Maggiore e la famosa Annunciazione, vero capolavoro del Rinascimento italiano, che raffigura la Vergine nel singolare atteggiamento di spalle all’Angelo.

Interessante anche fare una passeggiata nel Parco della Villa che oggi ospita il CEA – Centro di Educazione ambientale e alcune opere d’arte a cielo aperto.

Cattedrale di San Flaviano

È la Cattedrale che prende il nome da uno dei due santi protettori della città. Di questa chiesa non puoi perdere:
– il meraviglioso soffitto a cassettoni (che ricorda quello di Santa Maria in Trastevere a Roma)
– i sarcofagi del vescovo che volle la costruzione della Basilica di Loreto e di Papa Gregorio XII, ultimo papa a non essere sepolto a Roma
– gli affreschi dell’abside
– la non-facciata: ebbene si, la particolarità di questa cattedrale è quella di non avere alcuna facciata

Chiesa di San Domenico

Esisteva già nel ‘200 ed era dedicata a Gregorio Magno. Poi, con l’arrivo dei padri domenicani, divenne chiesa e convento, oggi dismesso. Merita una visita per l’affresco San Vincenzo Ferrer in gloria (1513) di Lorenzo Lotto.

Chiesa di Sant’Anna

È una chiesa piccolina, ma vale una visita perché al suo interno è conservata una riproduzione della Santa Casa di Loreto. L’opera era stata realizzata per permettere l’adorazione della Madonna anche ai malati che non potevano recarsi in pellegrinaggio.

Palazzo Antici Mattei

È la casa natale di Adelaide Antici, madre di Leopardi. Un elegante palazzo del XVI secolo dove si celebrarono anche le nozze con Monaldo Leopardi.

Quanto tempo per visitare Recanati?

Recanti è un borgo piccolo e può essere scoperto facilmente a piedi in tutta comodità. L’itinerario di visita ovviamente può variare molto in base al tempo che hai a disposizione.

Sicuramente se ti stai chiedendo cosa vedere a Recanati in un giorno, ti consigliamo di non perdere il “percorso leopardiano”. Una giornata può essere sufficiente per vedere tutti i luoghi della vita del poeta.

Se però hai a disposizione più tempo, concediti di scoprire questo piccolo borgo con la tranquillità e la calma che merita: puoi percorrere le stradine e i vicoletti e riscoprirli tappezzati di poesia. I versi del poeta, qui, sono ovunque: sui muri, sulle porte, sotto le finestre. Fermati a leggerli: e in un attimo ti sembrerà di tornare bambino, tra i banchi di scuola; e d’istinto ti ritroverai a recitare tutte quelle poesie, verso dopo verso…

Recanati: cosa fare la sera?

La sera, la vita di Recanti si concentra tutta nei pub, nei caffè e nei piccoli locali tipici della città.   Se ami una vita notturna più “movimentata”, forse conviene fare rotta verso la costa…

Cosa vedere a Recanati? Segui l’onda della poesia… e preparati ad un viaggio dove tutto sarà di-verso!

P.S. Se sei tra quelli che in vacanza non si fermano mai e sono sempre alla ricerca di posti nuovi da scoprire leggi anche la nostra guida.

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